11-12-2017

Clini "L'internet dell'energia è la chiave per decarbonizzare l’economia del pianeta"

Fonte: Le Scienze

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5-12-2017

Ilva, Corrado Clini: "Sono possibili interventi tampone, eppure commissari e ministero Ambiente non agiscono"

Fonte: Linkiesta.it

 

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22-11-2017

Corrado Clini: "La proposta di Xi è la più valida contro l'inquinamento"

 

A distanza di due anni occorre rilevare come gli obiettivi politici individuati dall'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici risultino sempre più lontani. La COP21 avrebbe dovuto infatti indicare un percorso negoziale molto concreto per individuare misure condivise a livello globale: prime tra tutte una carbontax. In assenza di progetti e misure globali la Cina ha così deciso di investire sul Global Energy Interconnection nell'ottica di trainare la trasformazione del mercato globale dell'energia. Il progetto, presentato da Xi Jinping all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015, prevede di realizzare entro il 2050 l’interconnessione su scala mondiale delle reti elettriche al fine di ottimizzare l’uso dell’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili. Le mie riflessioni su Italia Oggi.

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10-11-2017

Grandi navi, Corrado Clini: "Tempi maturi, una scelta saggia"

Fonte: il Gazzettino

 

Era ministro all’Ambiente, 5 anni e mezzo fa, Corrado Clini, firmatario di quel decreto, insieme al collega alle Infrastrutture Corrado Passera, che per primo aveva l’intento di estromettere le navi dal Bacino di San Marco. Idea sulla quale tutti erano d’accordo, ma sul come tutti si sono dati battaglia per anni. L’ipotesi più accreditata, già citata nel decreto, era quella dello scavo del canale Contorta, caldeggiata dall’autorità portuale, che però a livello ambientale trovò fin da subito strenui oppositori.

«Alleluja - esulta Clini, alla notizia della soluzione individuata dal Comitatone - finalmente vengono stabiliti dei tempi certi». In realtà anche il decreto Passera-Clini fissava 6 mesi di tempo per individuare la soluzione. Ma di deroga in deroga tutto è rimasto inalterato, a parte il fiorire di progetti, con varie peripezie da un ministero all’altro, dalle Infrastrutture all’Ambiente. Secondo l’ex ministro è una delle poche volte invece in cui un decreto trova attuazione. La soluzione di Marghera è un’occasione di rilancio dell’area. Un “combinato disposto” per usare una locuzione burocratese che calza a pennello in questo caso: non solo si scioglie il nodo della crocieristica, con la creazione di infrastrutture dedicate, ma si potranno semplificare le procedure per le bonifiche, con la creazione di un volano di attività di riqualificazione dell’area, con insediamenti ad alta tecnologia e basso impatto ambientale. Insomma, un trionfo. Però ci sono voluti cinque anni.

«Cinque anni fa la discussione su Porto Marghera non era ancora matura. La soluzione del Contorta era funzionale e razionale dal punto di vista della crocieristica, ma con maggior impatto ambientale. Marghera, promossa anche dall’ex sindaco Giorgio Orsoni, ha come effetto collaterale la riqualificazione di un’area che deve ripensare il proprio destino, dopo lo smantellamento di alcuni stabilimenti». La parola passa ora alla commissione di valutazione dell’impatto ambientale, ma l’ex ministro all’Ambiente mette le mani avanti, sottolineando che «gli aspetti ambientali non possono essere ostacolo o pretesto. Ci sono voluti vent’anni per l’alta velocità tra Milano e Roma. La valutazione deve dare le indicazioni di che cosa è necessario fare, ma non può essere un pretesto. Sicuramente le grandi navi non dovranno più utilizzare combustibili fossili e le banchine dovranno essere elettrificate, in modo da non doverle costringere a rimanere con motore acceso per avere la corrente. E dovranno essere assistite nelle manovre in modo opportuno». 

 
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8-11-2017

Grandi navi, Corrado Clini: “Scelta Marghera positiva ma impegnativa”

Fonte: Ansa

 

“Il decreto da me emanato nel 2012 aveva il duplice obiettivo di vietare il transito delle grandi navi nel bacino di San Marco e mantenere il traffico crocieristico a Venezia. Oggi, finalmente, dopo più di cinque anni, è stata presa una decisione. Una decisione positiva perché ai grattacieli del mare sarà vietato affacciarsi in piazza San Marco, ma allo stesso tempo molto impegnativa, perché prevedendo il molo a Porto Marghera richiede necessariamente una ristrutturazione profonda di quell’area ex industriale, che in parte è stata riqualificata e in parte è ancora appesa a mille incertezze”. Lo dichiara in una nota l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

 

“Infatti la decisione annunciata dal ministro Delrio – prosegue Clini – richiede necessariamente di riqualificare tutta l’area di Marghera perché non si può immaginare di far sbarcare i croceristi che arrivano a Venezia in un’area caratterizzata ancora da fatiscenza e precarietà, tra capannoni abbandonati e siti ancora da bonificare. La scelta potrebbe però accelerare positivamente i processi di riqualificazione dell’area”.

 

“Sono stato convinto della scelta di aver vietato alle navi da crociera di arrivare a ridosso della Giudecca e della Basilica ma è sbagliato sostenere che bisogna tenere fuori dalla laguna le crociere, perché la laguna è un luogo dove, investendo con intelligenza, è possibile avere un traffico crocieristico senza impatti”, conclude Clini.

 

12-10-2017

Corrado Clini: Il ruolo dell'Italia nel progetto "Global Energy Interconnection"

Fonte: Linkiesta.it

 

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11-10-2017

Corrado Clini ai lavoratori dell'Ilva: "Nel 2013 è mancato il coraggio"

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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29-09-2017

Corrado Clini a Salotto Sarzana: "La Cina protagonista delle nuove sfide su energia e ambiente"

Fonte: Avvenire

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26-09-2017

Corrado Clini: "Designing and building new overhead transmission lines are facing growing difficulties in some countries and might cause potential health hazards"

Fonte: China Daily

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12-09-2017

Corrado Clini: "L'Europa ha sprecato 10 anni sull'auto verde. E Fiat molte occasioni"

Fonte: Il Giornale

 

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